Sesso, il prezzo da pagare al tempo del Coronavirus [Versione Audio]


27 Marzo 2020 Articoli Blog


Sesso il prezzo da pagare al tempo del Coronavirus

Niente può fermare la carica erotica di un uomo voglioso e di una donna sensuale, nemmeno se costretti a una quarantena forzata dal coronavirus. L’ultimo capolavoro dell’Eros della scrittrice emergente Barby Birba

Chiusa a casa da più di due settimana per il Covid 19 mi era passata ogni voglia e desiderio sessuale, quando mi arriva una email:

“Che fa la mia puttanella? Come passa il tempo in questa clausura forzata?”

Con un po’ di mala voglia rispondo alla email:

“Tutto bene. Anche se ho bisogno di canalizzare la mia carica erotica verso altro, il sesso per ora è abolito”.
“Ti va di fare un gioco con me?”
“Solo se stuzzichi la mia perversa fantasia!!!”
“Tranquilla, ti piacerà sicuramente!”.

Dopo altre battute via email la conversazione si interrompe. Non ricevo più sue notizie per quasi 5 giorni, quando mi squilla il telefono.

“Pronto?”
“Hai una prepagata? Perché da adesso iniziamo a giocare.”

Gli comunico i dati della carta e riaggancia immediatamente. Poco dopo mi arriva un msg:

“Mandami una foto del tuo intimo più sexy, nero col tanga; abbinagli un paio di autoreggenti con balza di pizzo nera”.

Incuriosita dalla richiesta, inizio ad aprire il cassetto, tiro fuori tutti i miei completini più sexy e li appoggio sul letto. Indecisa sulla scelta li indosso e inizio a bagnarli involontariamente con i miei sapori caldi. Finalmente ne scelgo uno e gli invio la foto tramite Whatsapp.

La mia foto in intimo sexy, con tanga e autoreggenti

La mia foto in intimo sexy, con tanga e autoreggenti

Dopo pochi minuti mi arriva la notifica del primo pagamento.

Mi sembrava così strano ricevere del denaro per una foto, mi aspettavo un altro tipo di richiesta, qualcosa che mi portava al limite di quelle che mi fanno sentire una vera troia, comprata per dare piacere!

Mentre mi soffermavo a pensare arriva un altro sms :

“Continui a giocare? Perché ora la posta in gioco sale, sei pronta a essere la mia troia?”
 ” Ok chiedimi pure”.
 “3 foto con indosso quell’intimo e le autoreggenti che mi hai mostrato prima in foto, ma devo essere in 3 pose ben precise”

Resto in attesa di riceve le nuove indicazioni, eccitata e un po’ ansiosa dalla sua prossima richiesta.

“Dolce Barbara la prima posa deve essere seduta per terra a gambe aperte con il reggiseno sganciato e le mani che stringono i seni coperti. La seconda dovrai levarti il reggiseno. La terza ti voglio solo con le autoreggenti e con la figa ben aperta. Se stai al gioco riceverai il triplo dell’importo del primo pagamento”.

Non perdo tempo cerco una location adatta in casa, indosso intimo e le autoreggenti e comincio a scattare le varie foto. L’eccitazione cresceva ad ogni scatto, nessuno mi sembrava abbastanza sexy o sensuale, volevo farlo eccitare, essere certa, che appena avrebbe aperto le foto il suo membro si sarebbe gonfiato e mi avrebbe chiesto molto di più.

Mi tocco il seno ed immediatamente i capezzoli diventano più tondi e duri, le grandi labbra si gonfiano e senza rendermene conto quando scatto la terza foto la mia figa era desiderosa di essere scopata.

Dopo aver scattato quasi 20 foto dovevo selezionare quelle più accattivanti, sexy, erotiche ma non volgari, ed individuo gli scatti giusti quelli in cui sono eccitata quel tanto che basta da farlo notare anche attraverso l’intimo per poi renderlo palese nella terza foto a figa aperta.

Invio le foto e non ricevo alcuna risposta.

Io in autoreggenti, senza reggiseno e la figa...

Io in autoreggenti, senza reggiseno e la figa…

Il giorno dopo controllo il telefono, le foto risultavano visualizzate, ma non ricevevo nessun riscontro da parte sua. Verso ora di pranzo mi arriva un sms con l’accredito del pagamento. Gli erano piaciute? Ero stata all’altezza delle sue aspettative? In quel momento volevo solo sapere che effetto avevano avuto sul suo bastone, se il suo silenzio era dovuto al piacere che gli stavano dando, se aveva il cazzo in mano e mi pensava e voleva venire sulle mie foto.

L’attesa snervante

Dopo 24 ore di silenzio snervante, ricevo un ulteriore messaggio:

”Brava la mia puttana! Ieri mi hai lasciato senza parole, mi sono fatto una sega dopo aver ricevuto le tue foto, una “bella sborrata”. Sei proprio una gran troia, la MIA! Ora mi devi fare un video mentre ti masturbi con un toy, ti voglio sentire godere. Te la senti? Ti manderò un altro pagamento pari alla somma dei primi due”.

Non avevo mai visto così tanti soldi in pochi giorni e l’idea di fare un video catturava il mio interesse. Alzo la posta e gli chiedo metà del pagamento subito e senza controbattere mi invia la somma.

“Hai visto io sto ai patti, ora aspetto il video, devi farmi sentire quanto vuoi la mia verga, dolce troietta”.

Vedere tanto desiderio per un video dove io ero la protagonista indiscussa, mi faceva sentire una porno star. Mi posiziono davanti lo specchio prendo il mio vibratore preferito, allargo le gambe e posiziono il telefono a terra, lascio partire la registrazione indifferente su quanto durasse il video, l’unica cosa che tenevo a mente era il suo sguardo su di me, le mie mani diventavano le sue, perché eravamo lontani, ogni mio tocco era quello che avrei voluto da lui, il mio toy un sostituto del suo pene dentro di me, volevo che oltre ad eccitarsi a guardarlo, lo studiasse per capire come mi piaceva essere scopata, per farmi raggiungere il piacere in poco tempo, capire quando essere delicato e quando farmi sentire tutta la sua potenza.

Volevo venire per lui e con lui perché ero certa che si sarebbe toccato una volta che mi vedeva allo specchio nuda solo con le autoreggenti neri e gli stivali. Tutti questi pensieri in poco tempo riuscirono a darmi quella carica erotica che pensavo di avere solo quando mi preparavo per una scopata.

Le mie mani lentamente sfiorano l’interno cosce, come a disegnare le forme dalla mia vagina, con dei cerchi concentrici arrivo a toccare con due dita il clitoride gonfio e molto bagnato, lo accarezzo con una certa forza, ma immediatamente desidero essere penetrata. Prendo il mio vibratore lo accendo e lo poggio sulle piccole labbra, e lo muovo dall’alto al basso e in modo concentrico, presto la mia figa lo avvolge e lo risucchia dentro di me. Lo blocco qualche secondo per sentire i muscoli interni che lo catturano e lo muovo molto lentamente verso l’interno, facendo una piccola pressione verso l’alto per toccare il mio punto G.

Il ritmo del vibratore mi stimola immediatamente aumento la velocità e avverto colare fino alla mano il mio nettare denso ed abbondante, il movimento della mia mano lo spinge sempre più in profondità quasi a toccare la parete uterina. Immagino che sia il suo bastone a castigarmi, a dirmi che sono la sua troia e che solo lui mi sa fare godere. Lascio il vibratore dentro, mentre con le dita intrise di tutto quel nettare me le passo sulle labbra, le assaporo e le muovo come se avessi il suo cazzo in bocca.

Con l’altra mano riprendo il vibratore, lo muovo con più veemenza e presto esplode il piacere dentro e fuori di me, le mie urla soffocate dalle dita nella mia bocca nascondo al mondo circostante quello sfogo di piacere intenso come se fosse stato lui a sbattermi davanti quello specchio del salotto.

Esausta dalla “scopata” invio il video e mi metto a letto. Il giorno dopo mi sveglio e ricevo il suo sms:

“Soldi inviati, non sarò mai sazio di te! Ho visto il video tutto il giorno ed ogni volta mi fai diventare il cazzo duro e pronto a possederti. Non puoi immaginare che voglia che ho di scoparti dal vivo. Aspettiamo che questa quarantena forzata finisca e poi ti pagherò profumatamente per passare una notte di sesso con te, come si fa con le escort di alto borgo, anche se per me sei molto di più di questo. Ti voglio sul mio pene a cavalcarmi, mia dolcissima puttana dagli occhi color sensimilla!”.


Autrice: Barby Birba

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