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Pensieri a nudo: cedere alla nudità in una spiaggia afosa


25 luglio 2018 Facebook Twitter LinkedIn Google+ Articoli Blog


Pensieri a nudo: cedere alla nudità in una spiaggia afosa

La nostra scrittrice Lara Stella ci delizia con eleganza dei momenti che precedono il desiderio di denudarsi in spiaggia. Buona lettura.

Lei era la mia scarica di vita, quella senza cui la mia vita sarebbe stata una grande scena piatta nella routine. Viviana era così, con la sua allegria contagiosa che ti spingeva a fare l’inaspettato. Come quella domenica di agosto.

Ero salita sulla sua macchina all’avventura, scappando dall’intensa settimana di lavoro che mi pesava ancora sulla schiena. Un vestitino floreale e svolazzante, e i grandi occhiali da sole come unico accessorio indispensabile per uscire.

Il sedile tirato indietro e i miei piedi nudi sul cruscotto che lasciavano bella vista delle mie gambe sperando prendessero un po’ di sole tramite il finestrino.

Non sapevo dove mi stesse portando, non mi importava dove mi stesse portando, mi bastava solo essere con lei, come sempre.

Quando parcheggiò vicino alla spiaggia però mi sentii un attimo a disagio cercando dentro i miei ricordi l’attimo in cui mi ero dimenticata di mettere il costume e mentre pensavo tutto ciò la mia mente si rassicurò alla vista che neanche lei lo indossava, anzi, lei non indossava proprio niente sotto il vestito.

Solo in quel momento vidi i segni del suo corpo nudo sotto di esso, le forme meno accentuate ma più visibili, e visto che era evidente non indossasse il reggiseno per un secondo la mia maliziosa mente mi portò a chiedermi se avesse fatto a meno anche del pezzo sotto del suo intimo.

Pensieri a nudo niente sotto il vestito

Scese dalla macchina ed io feci lo stesso sempre più curiosa di dove eravamo diretti. Camminammo dalla parte opposta della spiaggia, seguimmo una strada che si faceva sempre più strana passando tra rimesse di barche e vecchi capanni in disuso. Finché in lontananza non vidi il paradiso.

La spiaggia

Era una piccola insenatura nella spiaggia, un piccolo angolo incontaminato dove tra l’ombra di qualche albero e la riva ghiaiosa diverse persone stavano tranquillamente prendendo il sole e una pausa dalla vita frenetica.

Solo quando mi avvicinai capii che i corpi nudi sugli asciugamani non erano solo per una abbronzatura integrale ma una spiaggia per nudisti. Quando provai a replicare qualcosa a Viviana lei si stava già alzando il vestito per toglierselo.

Sembrava quasi un messaggio di pace tipo “Non siamo delle guardone, vedete siamo nude anche noi” o almeno, si stava denudando lei mentre io mi ero fermata inchiodandomi a qualche metro dalla meta.

«Che fai Eva ti fermi?- chiede lei estasiata dalla sua idea, «Dai cazzo, non mi dire che ti vergogni! So per certo che hai già visto un cazzo, anzi, mi correggo, hai sicuramente visto più di un cazzo nella tua vita visti i tuoi racconti e se non sbaglio anche qualche figa, per lo meno hai visto la mia quando ti trucchi in bagno senza lasciarmi finire in pace di pisciare.»

Aveva ragione e la sua schiettezza non poteva essere ritorta verso di lei, ma io non mi vergognavo dei corpi degli altri, mi vergognavo del mio, delle curve un po’ troppo squilibrate, della mia carnagione pallida da ufficio in centro, sarebbe stato un problema andare al mare in costume, figuriamoci senza.

«Beh, io vado e le chiavi della macchina le ho io, quindi o ti muovi o rimani lì da sola.»

Mi abbandonò proprio come aveva detto ed io comunque rimasi lì, anzi, mi sedetti su di un masso cercando di capire cosa fare. Se mi fossi avvicinata non avrei avuto altra opzione che spogliarmi o mi avrebbero guardata male ed additata, ma se fossi rimasta lì sarei stata sola e per di più non avevo neanche il costume e avrei dovuto prendere il sole in intimo.

L’incontro

Mentre rimuginavo amleticamente vidi avvicinarsi un ragazzo diretto verso la meta che non avevo il coraggio di raggiungere. Si fermò a pochi passi da me, come se rappresentassi una sorta di soglia oltre la quale era tassativo spogliarsi.

Lo guardai con la coda dell’occhio cercando di non essere invadente e lo vidi liberarsi dei vestiti come se fossero un opprimente gabbia dalla quale ci si può liberare.

Completamente nudo, con il suo fisico prestante e il suo coso che pendeva come la proboscide di un elefante, fece ancora qualche passo intenzionato a superarmi e raggiungere la spiaggia.

Ero pronta a vederlo passare concentrando il mio sguardo sul suo lato B ma lui si fermò proprio davanti a me rivolgendomi la parola dopo pochi secondi.

incontro sexy uomo semi nudo in spiaggia nudisti

«Non vai?»

chiese dapprima l’ovvio al quale risposi con un semplice cenno della testa.

«C’è qualcosa sotto i vestiti che non vorresti far vedere?»

continuò ed io concentrai la mia attenzione dai miei piedi al suo corpo fino a guardarlo in volto. Aveva una sfregio che gli sfigurava parte della guancia rovinando quello che sarebbe stato un bellissimo viso in linea con il resto del suo corpo mozzafiato.

«Ecco, la tua faccia risponde al motivo per cui io invece proseguirò. Nessuno guarderà la mia faccia avendo a disposizione tutto questo da vedere.»

affermò fino ad arrivare a coccolarsi il cazzo davanti ai miei occhi che si erano posati di nuovo su di esso.

«E fidati, per quanto il tuo corpo non sarà per te un quadro del quale far mostra, lì in mezzo nessuno noterà gli stessi difetti che tu vedi in te stessa. E se non vuoi farlo per te stessa, fallo per me, mi piacerebbe davvero trasformare in realtà quello che la mia mente sta immaginando sotto la tua vestaglietta.»

Come se fosse una frecciatina ben assestata, il ragazzo riprese a camminare verso la spiaggia. Mi concentrai come mi ero ripromessa sul suo culo, lo guardai muoversi come se fosse il canto di una sirena che mi urlava di raggiungerlo.

Senza pensarci ulteriormente afferrai il mio vestito e me ne liberai mostrando il mio corpo alla diretta luce del sole. Con un passo accelerato cominciai a camminare convinta di raggiungere Viviana e di mostrare al ragazzo le mie vere forme.

Sapevo che quello sarebbe stato solo il primo passo verso l’avventura di quel pomeriggio in spiaggia.



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