Mia moglie trombata dai suoi amici. E io godo!

19 Ottobre 2020
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Il messaggio ricevuto sul sito di annunci su cui avevo postato alcune foto di mia moglie in pose sexy era inequivocabile:

“Siamo AMICI DI TUA MOGLIE. Tua moglie è proprio bella, siamo due amici regolarmente sposati, ma ogni tanto ci prendiamo delle libertà, ci piacerebbe farcela”.

Messaggi di questo tipo me ne arrivavano tanti, Manuela è figa e gli spasimanti non mancano, ma purtroppo non ero mai riuscita a farle avere incontri, a parte occasionali giochi di esibizionismo non eravamo mai andati oltre malgrado le mie speranze. Ma questo messaggio era diverso dai soliti ricevuti da assatanati, c’era quel certo intrigo trasgressivo, due amici, lo facevano solo in poche occasioni, sposati quindi senza problemi da affrontare in un eventuale dopo, una certa educazione.

Il mio animo cuckold

Il mio animo cuckold si accese all’idea di due uomini che si scopavano mia moglie, idea che mi prese ancora più forte guardando le foto pubblicate dal duo, dove si vedevano mogli che leccavano i cazzi dei due amici. Risposi al messaggio e iniziammo a scambiarci alcune idee, ci aprimmo le gallerie private a vicenda e apprezzai ancora di più che erano due bei ragazzi e le foto erano decisamente eccitanti, immaginai Manuela in quella situazione, ma come fare?

Mi incontrai con Giorgio e Roberto (nomi di fantasia) un pomeriggio per mettere a punto una strategia, loro si dimostrarono come nei messaggi, persone a modo e simpatiche, lontani dai mdf che affollano di solito certi luoghi. L’unica maniera era organizzare un incontro casuale e vedere cosa succedeva, approfittammo del fatto che loro gestivano un pub che rimaneva aperto la sera, quindi dissi a mia moglie che un paio di sere dopo saremmo andati a cena fuori. Il giorno deciso le feci trovare un abito rosso fuoco molto sexy, corto e aderente, un paio di autoreggenti e decolleté con un bel tacco.

L’arrivo al pub

Appena arrivati al pub ci accolsero con calore, fingemmo di essere vecchi amici che si erano ritrovati dopo anni, si fermavano spesso al nostro tavolo scambiando battute e usando tutto il loro savoir faire su mia moglie, complimenti e battute si sprecavano, intanto ci servivano dell’ottimo vino per contribuire a sciogliere l’atmosfera.

La sala intanto si svuotava, Giorgio e Roberto ci dissero di non andarcene che avevano piacere di continuare a fare due chiacchiere senza più clienti da servire, promettendo di portare un liquore della zona molto rinomato. Andati via gli ultimi clienti vennero a sedersi al tavolo, io fremevo sperando che le cose andassero come speravo e diventassi finalmente cornuto.

Non staccavo gli occhi dalle cosce di mia moglie che l’abito rosso corto lasciava abbondantemente scoperte, Giorgio e Roberto si erano posti ai suoi lati e io di fronte, mi eccitavo a vedere come la mangiassero con gli occhi, guardassero le sue gambe e le sue spalle nude. L’atmosfera diventava sempre più conviviale, si rivelarono di una simpatia irresistibile e aiutati dal liquore che scorreva abbondante il tutto si scaldava, “Mi state facendo ubriacare”, interloquì Manuela.

E loro due intanto non facevano che approfittare di ogni occasione per toccarla, le battute si fecero sempre più audaci, Giorgio raccontò una barzelletta divertentissima mentre ‘casualmente’ aveva appoggiato la mano sulla coscia di Manuela. Lei rise così forte che si dovette appoggiare a lui per non cadere, fu un attimo, la mano di Giorgio scivolò sotto il poco vestito che era rimasto mentre con la bocca cercava quella di mia moglie, quello fu il momento del ‘o la va o si spacca’, e incredibilmente per una volta la sorte mi arrise.

Mia moglie si lascia toccare

Senza rendersene nemmeno conto che finalmente si lasciava andare mia moglie rispose al bacio con un piccolo gemito mentre le dita di Giorgio le si infilavano nella fica. Roberto non si fece pregare portando la bocca sulle spalle nude di mia moglie e baciandola ovunque, le fecero scendere il vestito mettendo a nudo i seni, i capezzoli erano diventati due satelliti rossi e turgidi, le bocche dei due amici si attaccarono succhiandoli avidamente e facendola gemere oscenamente mentre le infilavano le mani dentro di lei.

Io presi fuori il telefonino e cominciai a scattare foto. Roberto liberò la tavola mentre Giorgio si era tirato fuori il cazzo e aveva fatto chinare mia moglie tra le sue gambe, Manuela stava succhiandogli il cazzo, ero inebetito ed eccitato come non mai, Roberto intanto si era spogliato anche lui, la fecero adagiare sul tavolo pulito le porsero entrambi i cazzi che lei prese in mano e cominciò a masturbare, poi glieli avvicinarono alla bocca e i miei sogni presero corpo, li succhiava entrambi allo stesso momento.

L’arte “oratoria” di mia moglie

Quella meravigliosa pompinara che è mia moglie succhiava i due cazzi contemporaneamente, poi Giorgio girò intorno e si mise tra le sue gambe, le leccava la figa come una furia mentre lei succhiava quello di Roberto, gemeva così tanto. Giorgio si alzò e le accostò il cazzo alla figa fradicia e penetrò mia moglie, per la prima volta nella mia vita vedevo un altro cazzo scoparsi la mia consorte, il mio sogno era realizzato.

La scopava con forza mentre Roberto continuava a farselo succhiare, vennero con dei gemiti pazzeschi, lei mi guardò stravolta e arrossata, era stupenda. Ma non era finita, giustamente anche Roberto voleva sbattersi la mia signora, la fecero scendere dal tavolo e piegarsi a 90° tra le gambe di Giorgio, lei succhiava il cazzo di Giorgio che si era liberato del profilattico e Roberto glielo mise dentro alla pecorina, io filmavo il culo di mia moglie che scossava sotto i colpi secchi di Roberto, “Godi troia che facciamo cornuto tuo marito”, sbottò mentre veniva Roberto, la frase fece arrivare all’orgasmo anche lei.

Ci fermammo esausti, io non avevo partecipato, ma ero stanco come se fossi stato della partita, ma anche soddisfatto di avere realizzato il mio sogno. Manuela mi fissò stravolta, si era sbattuta due ragazzi alla grande, si rassettò l’abito ricoprendosi, i capelli spettinati, il viso infuocato, mi avvicinai e la baciai in bocca sentendo ancora il sapore degli altri maschi:

“Ti amo infinitamente, andiamo a casa amore?”.

Mi girai verso i due amici:

“Resta da saldare il conto della cena”.

“Non ti preoccupare Mario, per stavolta offriamo noi, è stato un piacere”.


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