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L’incontro focoso di tre coppie in una spiaggia del Salento – 1° parte


15 ottobre 2018 Facebook Twitter LinkedIn Google+ Articoli Blog


incontro focoso di tre coppie spiaggia Salento

La nostra strepitosa scrittrice BarbyBirba ci narra un incontro focoso fra 3 coppie, scrivendo due versioni della stessa storia: la prima narrata in prima persona da un uomo, la seconda da una donna. Prima parte:

Il paesaggio pugliese scorreva dietro di noi. Lo guardavo attraverso il finestrino di una macchina che – a velocità forse anche troppo elevata – correva verso casa. Quella sensazione di relax, mista a quel sapore sempre un po’ agrodolce che ti lascia in bocca la fine di una vacanza, mi rimandava continuamente agli ultimi incredibili giorni.

Eravamo in 4 in macchina: io, la mia ragazza barbara e una coppia di amici, Davide ed Eleonora. Legati, dopo quella vacanza, da un segreto, che sarebbe eufemistico definire peccaminoso.

Il week end di vacanza era iniziato tre giorni prima. Dopo un lungo viaggio ci ritrovammo in una meravigliosa cala del litorale salentino, lontana da tutto e da tutti. Era in realtà quello che stavamo cercando, posti poco battuti dai turisti, lontani dalla mondanità ed immersi in una natura quanto più possibile incontaminata.

Non eravamo soli: un’altra coppia aveva avuto la medesima idea, e che coppia. Lei era una meravigliosa ragazza di colore, con un fantastico corpo e un costume che lasciava davvero poco spazio all’immaginazione. La guardavo con ardente ammirazione e desiderio. Le curve dei fianchi, il seno prosperoso e un fondo schiena da paura, risaltato da un costume praticamente inesistente.

Mi accorsi, dopo qualche minuto, che la mia ragazza guardava al medesimo modo il compagno di lei, un giovane dalla corporatura atletica e dai tratti vagamente orientali. Lui ricambiava lo sguardo, e ad onor del vero lo capivo: Barbara, era incantevole. Alta 1,75 cm, dai lunghi capelli castani, occhi azzurro cielo e un seno ammirato da molti. Il pezzo forte era il suo lato b scultoreo, che lei non mancava di risaltare con un perizoma davvero invisibile.

Il tutto prese una svolta inaspettata allorquando la mia ragazza, insieme ad Eleonora, si misero a confabulare per poi raggiungere la ragazza di colore in acqua mentre faceva il bagno.

Il dialogo, fitto, lasciava però trasparire delle occhiate fiammeggianti verso gli uomini rimasti sulla spiaggia a prendere il sole. Qualcosa di strano stava accadendo, lo percepiva il mio membro, soprattutto.

Provai un fremito, assolutamente immotivato (in quel momento), ma lo provai. E non mi sbagliavo.

Le ragazze cominciarono a ridere e scherzare, il livello di confidenza tra loro aumentò vertiginosamente nel momento in cui tutte e tre si tolsero la parte alta del costume.

Provai un secondo fremito. A vedere quelle meravigliose figure femminili giocare dentro l’acqua in topless accese qualcosa dentro di me. Costringendomi a pensare ad altro per evitare un imbarazzante erezione. Il tutto si accentuò quando la mia ragazza, di ritorno dal bagno, mi sussurrò:

«Amore, ho una voglia pazzesca di scopare, e non sono l’unica…»

Lascio cadere quel “non sono l’unica!” con una nonchalance che mi fece avvampare. Mi girai verso l’altra coppia di amici, ed ebbi la netta sensazione che sia Davide che Eleonora avessero avuto un dialogo simile. Eleonora mi guardò con aria civettuola e cominciò a baciare Davide, avendo cura di far notare a me e la mia ragazza con quanta voracità le loro lingue stessero cercandosi.

Il culmine della sorpresa lo ebbi qualche secondo dopo, quando notai che Eleonora guardava oltre me, verso l’altra coppia. E con sorpresa ancor maggiore, notai la ragazza di colore che aveva cominciato a limonare avidamente il suo uomo.

Barbara mi si avvicinò, posò il suo meraviglioso seno sul mio petto, e cominciò a baciarmi. A quel punto, forse già immaginando cosa sarebbe successo, diedi sfogo ai miei istinti e sentii il mio pene indurirsi. Barbara mi guardò e, ravvedutasi della cosa, mi sussurrò:

«Marco per te oggi sarà un giorno da ricordare, te lo prometto».

Sentii la sua lingua in bocca, e la sua mano scivolarmi all’interno del costume per far suo con forza e decisione il mio membro a quel punto dritto e pulsante.

Cominciò a masturbarmi, e li tutto cambiò. La guardavo negli occhi, ma lei non guardava me..Il suo sguardo era fisso sulla coppia di sconosciuti, e capire perché fu abbastanza semplice: la ragazza di colore aveva preso in bocca l’enorme fallo del suo uomo, e lo stava leccando con avidità indicibile.

Alla mia destra, in un vortice di passione e lussuria che cominciava a salire sempre più, vidi Davide assaporare Eleonora, i suoi umori, le sue parti più intime e segrete. Eleonora mi guardava passandosi la lingua sulle labbra. Io mi eccitai ancora di più. Sognavo di scoparla da molto tempo, vederla godere in quel modo mi fece avvampare. Nuovamente, ancor di più.

Appena Barbara si avvide della cosa, reagì prontamente, si scostò il costume e mi disse:

«Fai come Davide, fammi godere di più di Eleonora»

Cominciai a leccare la figa di Barbara con avidità inaudita. Stavo perdendo qualsiasi tipo di inibizione e la cosa mi rendeva euforico: il sapore della mia ragazza era nettare degli dei, e una benzina inesauribile per la mia eccitazione. Ma fu guardando Eleonora che succhiava il membro di Davide che la lussuria ebbe la meglio e rese quella serata indimenticabile.

Barbara, felice per il servizietto che le avevo appena fatto e bagnata come non mai, diede uno sguardo di intesa alla ragazza di colore – scoprimmo poi che si chiamava Lucy – che si avvicino con il suo uomo, Luca, e si unì a noi.

Cominciai a penetrare Barbara con forza, il mio pene ormai bramava la sua figa non più la sua bocca. Lei, troia come a me piaceva, cominciò a godere, e, come se non le bastasse mai, cominciò a giocare anche con l’ingombrante arnese di Luca, leccandolo dall’alto in basso e viceversa.

Mentre mi scopavo Barbara pensavo tuttavia anche alla meravigliosa figa di Eleonora, volevo averla. Fu Barbara in un certo senso a farmi capire come fare: mentre la penetravo, prese a giocare con il membro degli altri due, voleva tutto, come nel suo carattere. Le altre due ragazze a quel punto cominciarono a giocare tra di loro baciandosi e leccandosi, e io con loro, mettendo due dita nel segreto di ognuna e facendole bagnare ancora di più.

L’orgia da quel momento in poi non ebbe più alcun freno. Io e Barbara eravamo diventati rapidamente i dominatori del gioco, ed entrambi volevamo ottenere tutto il piacere possibile da tutti i presenti.

Lasciai Barbara a darsi da fare con i suoi “nuovi amici” – Davide le si avventò subito, famelico e le diede prova della sua eccitazione penetrandola senza alcuna pietà; Luca (l’uomo dell’altra coppia) continuava gioiosamente a farsi fare un meraviglioso pompino – e mi avventai sulle due donne per soddisfarle.

Presi Eleonora con un impeto inimmaginabile, volevo possederla, era tanto tempo che sognavo di farlo. Mentre la penetravo, Lucy si sedette sulla sua faccia, facendosi leccare la vagina e baciando me al contempo.

Guardavo Barbara, impegnata con due uomini, che mi dava ampi cenni di intesa, e la cosa mi eccitò ancor di più. Vidi la lussuria nel suo sguardo, e capii che voleva ancor di più. Li voleva entrambi.

Cominciò così a farsi cavalcare da quei due puledri in coppia, Davide la prendeva da sotto mentre luca da dietro.

Io avevo a quel punto messo Eleonora e Lucy una sopra l’altra, penetrandole entrambe con intermittenza, ma anche con grande durezza e determinazione.

Dopo qualche minuto di sesso sfrenato, guardai Barbara e capii subito che mi voleva. Mi congedai dalle due donzelle che avevo fin li posseduto e mi avvicinai all’altro trio. Luca si stacco, e mi lascio la possibilità di prendere la mia donna e farla godere insieme a Davide, mentre Luca utilizzava il suo ingombro per dar piacere a Eleonora e Lucy, letteralmente scatenate.

Come guidata da una musica che saliva di tono di minuto in minuto, l’ammucchiata arrivò con grande naturalezza al culmine. Le ragazze espressero il desiderio di essere “annaffiate” in modo assolutamente uguale, si misero a turno davanti al pene di ognuno di noi facendoci venire e condividendo tutto il nettare tra di loro, masturbandosi con foga al contempo.

Così come era iniziato tutto fini.

Ma guardando fuori dal finestrino di una macchina che corre in autostrada, mi rendo conto che per me e i miei compagni di viaggio, quello era stato solo un prologo di un’avventura che avrebbe avuto ulteriori capitoli.


Autrice: BarbyBirba (pseudonimo)

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