Intervista alla nostra sexy scrittrice Lara Stella


28 giugno 2018 Facebook Twitter LinkedIn Google+ Articoli Blog


Intervista alla nostra sexy scrittrice Lara Stella

Già nota nota ai nostri followers per i suoi racconti erotici, la sexy scrittrice Lara Stella ci svela alcuni suoi retroscena piccanti e di come è nata la sua passione per la scrittura erotica.

Adora scrivere racconti erotici ed è appagata dagli effetti che questi suscitano sui nostri e sui suoi lettori. Ed è proprio con lei, la scrittrice emergente Lara Stella, che abbiamo deciso di aprire questa nuova trasgressiva rubrica dal titolo: Le Sexy Interviste di Privè Advisor.

Una nuova rubrica che si promette di mettere a nudo (eh si, noi abbiamo la testa sempre lì) scrittrici, sexy star, porno attrici, proprietari di club privè, coppie trasgressive, e chi più ne ha più ne metta. Iniziamo quindi a farvi conoscere un’affascinante scrittrice i cui racconti vi hanno fatto risvegliare, eccitare e sognare. L’avrete sicuramente letta e riletta, è lei, Lara Stella. Adesso però mettetevi comodi.

Ciao Lara, cominciamo a rompere il ghiaccio con una piccola presentazione… Chi sei, quanti anni hai, sei fidanzata? Cosa ti piace nella vita e cosa ti piace nell’intimità…

Sono una ragazza comune di trent’anni. È il mio motto contro chi mi dice che non ci metto la faccia. Sono una ragazza, una come tante, sono la vicina di qualcuno, l’amica delle elementari, quella che incontri a fare la fila alle poste, chissà che non lo sia di qualche lettore 😉

Quello che voglio far passare è che non sono speciale, tutt’altro. Sono una ragazza semplice con aspirazioni semplici, una normale trentenne. Se mi vedeste passeggiare in centro, o fare shopping non lo direste mai che sia io, anche quando scrivo qualche racconto erotico. A volte mi guardo allo specchio e sorrido perché so che qualche lettore nella sua fantasia mi immagina tipo in lingerie, truccata ed impeccabile mentre digito sensualmente i tasti del computer, in realtà sono devastata in pigiama e con lo yogurt in mano aspettando di avere ispirazione.

Sono fidanzata ormai da diverso tempo, e amo ovviamente scrivere, lo faccio da sempre, da quando ho avuto una penna ho sempre trovato un modo per poter imprimere i miei pensieri e le mie folli idee su di un foglio. E quando poi ho cominciato a leggere racconti erotici e romanzi che volevano avere la pretesa di esserlo ho pensato che potevo farlo anche io. Non meglio, non sono così piena di me, ma mi ritengo in linea con quello che si trova in giro.

Riguardo cosa mi piace nell’intimità, beh, la complicità, la complicità è il motore di tutto, con quella vai ovunque. Ho maturato negli anni diverse piccole voglie e le ho sempre appagate proprio grazie alla “complicità” di chi avevo accanto. Non ho mai avuto paura di confidarmi ed insieme alla mia “metà” le ho sperimentate, alcune accantonandole subito dopo, anche perché quello che piace a 19 anni non è detto sia la stessa cosa che piace a 30.

Cosa ti ha spinta a cominciare a scrivere racconti erotici?

Cosa ti ha spinta a cominciare a scrivere erotici

Li ho sempre letti, romanzi, racconti, cercavo nella lettura quel brivido di eccitazione nei momenti di solitudine. Cercavo spunti per fantasticare e la lettura per me rimane il miglior modo per farlo. Un video arriva meglio, più diretto, ma rimane lì, lo vedi, non lascia interpretazioni di alcun tipo. Mentre uno scritto porta la mente in uno spazio che si adatterà allo schema mentale che il lettore si fa. Inevitabilmente l’uomo virile e la donna formosa prendono nella mente le sembianze che più ci piacciono. Spesso evito appositamente dettagli troppo diretti in modo che la mente di ognuno possa sognare l’ideale ed eccitarsi ad immaginarlo.

Non ho però risposto alla domanda ahahaha. Ho sempre letto oltre che romanzi anche racconti, spesso ho vagato nei siti alla ricerca di qualche racconto è raramente ne ho trovati di piacevoli, molti, ma poco gradevoli dal mio punto di vista e spesso mi ero ripromessa di provare a scriverne uno io stessa. Ma la goccia che mi ha spinto a farlo davvero è stata leggere racconti del genere scritti da qualche quindicenne. Ho pensato forse non sarò brava, ma mettere due frasi in fila e tentare di andare oltre al “mi prese, mi infilò il suo grosso cazzo nella fica fino a che non spruzzó tutto il suo sperma dentro di me” posso farlo.

Probabilmente ho sconvolto qualcuno, ma vi giuro che tante, tantissime ragazzine leggono e scrivono cose di questo genere, la mia prima storia su wattpad scritta senza pretese ha raggiunto 235.000 letture, e proprio in forza di questo successo mi sono spinta piano piano oltre cercando di migliorarmi con scritti che potessero essere rivolti anche a degli adulti.

Sei una persona gelosa o possessiva? Cosa pensi della gelosia?

In generale penso che la gelosia sia quasi inutile, devi dare il cento per cento all’altro, solo così potrai essere certo di aver fatto tutto il possibile, e se l’altro tradisce, beh, non è sicuramente colpa tua. È una filosofia forse un po’ immatura, ma passa dall’idea che siamo consapevoli e responsabili solo di noi stessi. E gli altri, anche chi ti sta strettamente accanto, non puoi conoscerli mai davvero. Quindi è inutile essere gelosi. Detto questo, io lo sono 🙂

Possessiva… beh sono possessiva nel senso che mi piace che una persona sia mia, che mi dedichi del tempo. Ma non solo in amore, sono proprio desiderosa di avere le persone per me, accanto, come io ci sono sempre per loro. La mia migliore amica è appunto mia, c’è già il possessivo solo nella denominazione.

Scrivi anche su PriveAdvisor, un sito dedicato alle recensioni ed al mondo dei club privè, cosa ne pensi delle persone che frequentano i club privè?

Ho cominciato ad ammettere da poco che la sessualità non è un tabù. Vivere pienamente la propria vita comprende sentirsi libero di vivere le proprie passioni e le proprie voglie, e questo vale anche per chi sceglie di frequentare un club, è un posto dove sentirsi liberi di esprimersi, senza qualcuno che si metta a giudicare chi sei e cosa fai, e al mondo purtroppo tanti giudicano.

Quindi ho stima di chi decide di vivere e di soddisfare questi impulsi, ed auguro auguri a tutti quelli che invece non riescono ad accettarlo e ad accettarsi di riuscire a farlo. Non è facile, lo so, la nostra società sembra sempre più aperta ma allo stesso tempo addita senza pensarci ogni tipo di azione fuori dall’ordinario.

Quali sono gli ingredienti per non annoiarsi mai, per avere una vita sessuale serena e movimentata…

Il pensiero, la fantasia, l’esserci e non aver paura di sperimentare. Più di tutto i primi due. Provo a spiegarmi: Secondo me quello che fa la differenza è rompere la monotonia, quindi penso che non si debba aver paura a pensare cose folli e tentare di raggiungerle con ogni mezzo. Organizzare la serata perfetta non vuol dire arrivare a casa con un mazzo di rose, ma magari saper usare i giusti ingredienti per accenderla.

Un pensiero, un messaggio, una foto, non aver paura di condividere un’idea, magari buttandola lì per gioco e poi tirarla fuori nel momento giusto. Nel mio caso funziona.

Spesso mi sento dire che miei lettori hanno replicato qualche scena da me scritta e penso: “cos’ha la mia fantasia di più della vostra? Nulla.” Quindi pensate e pensate come poter avverare i vostri desideri più nascosti. E soprattutto se trovate un partner capace di capirvi, tenetelo ben stretto perché non è facile. Avere una persona che sappia cogliere nel giusto modo i segnali è più unico che raro.

Molti ragazzi dicono che le ragazze di oggi tra un selfie ed un altro “se la tirano un po’ troppo”. Vuoi dare qualche consiglio ai tuoi lettori per trovare una ragazza trasgressiva…

Non posso certo parlare per tutte le ragazze di oggi. Siamo tante e siamo diverse. Posso dire che anche io amo farmi i selfie e spesso mi dicono che me la tiro perché non intrattengo conversazioni con chiunque. Questo però non nega che io sia una ragazza trasgressiva, o almeno mi definisco tale. Voglio dire che dietro a molte ragazze potrebbe esserci un lato trasgressivo pronto ad essere esplorato e non ci sono posti dove poter trovare o meno una ragazza del genere, si deve solo avere la pazienza e il giusto modo di indagare (Che non sia sfacciato soprattutto!).

Sfido qualunque donna a rispondere “sì” quando un uomo le chiede se ha mai pensato ad un rapporto a tre, eppure ho sentito parecchie donne toccare positivamente l’argomento tra di loro. Quindi io più che consigliare come trovarla (diffiderei di chi mette i cartelli), direi loro di spendere tempo per indagare dentro ragazze che danno taciti segni, come leggere un racconto erotico ad esempio 😉

E con “spendere tempo” ed “indagare” non intendo certo domande imbarazzanti e dirette perché difficilmente vi daranno risposte positive anche se vere. Mi ci metto anche io tra le tante, di fronte alla domanda “sei porca?” parte il vaffanculo facile.

Parliamo un po’ dei tuoi racconti. Qual è quello che ti piace di più e perché?

Allora partiamo dal fatto che mi piace molto di più scrivere “romanzi” o comunque storie che abbiamo una trama dietro al semplice atto perché non c’è mai solo sesso, sarebbe sterile, quindi dietro anche ad un racconto breve spesso c’è un’idea, anche se non traspare, perché so che chi legge un racconto ha voglia di leggere il mentre e non il prima. Penso che tutti sappiamo come avviene un amplesso, non è la descrizione di esso che sa di erotico.

Quello che a me personalmente eccita è il contorno, è anche il pensiero folle della protagonista, proprio perché la ragazza del racconto è diversa da me posso immedesimarmi in lei e vivere la sua avventura, posso cucirmi addosso i suoi pensieri peccaminosi e smettere di pensare alla mia vita opprimente.

Detto ciò, c’è un racconto lungo che ho scritto per un contest che è stato per molto tempo online ed ora lo ho ripreso per risistemarlo e renderlo più presentabile ed eventualmente pubblicabile. Ecco, quello è il mio preferito perché è il mio concentrato di perversione e poi è una favola per adulti. Si intitola FORBIDDEN (proibito) e parla di una principessa medievale che… eh no, non ve lo svelo, ma posso assicurare che ho ricevuto solo pareri positivi da chi l’ha letto.

Continuiamo ancora con i tuoi sexy racconti erotici: sono tutti frutto della tua fantasia o qualcuno trae spunto da situazioni reali? C’è qualche racconto che dalla fantasia vorresti passare alla realtà?

Ed ecco la domanda alla quale mi trovo a rispondere molto più spesso di quanto vorrei. Qualcuno trae spunto da situazioni reali, abbastanza ovvio, scrivo di una cosa che conosco, ma spesso e volentieri mi immedesimo andando più in là del conosciuto, viaggiando con la fantasia. Per rispondere all’ultima parte della domanda direi “no” perché so che se volessi potrei farlo. A livello logistico intendo.

Ma non scrivo per raccontare esperienze e desideri, non è l’esibizionismo il mio fine, e raccontare cose vere o cose che vorrei mi dà l’idea di una specie di vanto che poi non sarebbe neanche tale. Se un uomo racconta una esperienza fa “figo”, lo fa una donna e la linea sottile che la trasforma in puttana è molto facile. Molti mi danno della poco di buono solo perché arrivo a pensare a certe situazioni che sono solo immaginazione, figurati se dicessi che un racconto è vero, non oso immaginare.

Racconto diversi personaggi con diverse caratteristiche e nessuno di loro è Lara, non potrei essere una dominante ed una sottomessa, una etero, omo e bisex, una timida ed una di facili costumi. Insomma, non nego che un briciolo di me possa essere trasferito in loro, ma non sono loro. Ho fatto un giro complicato ma spero di essere stata esaustiva.

 

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