Club Privè Stories – Avventura al Glory Hole (1° parte)


6 Aprile 2020 Articoli Blog


Club Prive Stories - Avventura al Glory Hole

L’avventura al Glory Hole di una coppia “alle prime armi”. Una lettura che vi terrà incollati (ed eccitati) fino all’ultima riga!

“Ma allora cosa è successo dall’ultima volta che ci siamo visti? Cosa fai adesso?”, chiesi a Alfonso.
“Ho una attività che gestisco assieme alla mia dolce Sonia”, lei sorrise con grazia.
“Un’attività? Commerciale? Ti sei messo a vendere chiodi e attrezzi per pensionati? Una ferramenta?”, domandai ridendo.
“No, non proprio, qualcosa di più divertente di una ferramenta veramente, è una attività leggermente fuori dal consueto: ecco, gestiamo un club privé!”
“Ah Ah Ah, dai non ci credo, ma davvero?”
“Sì, sì, ma in fondo è un’attività come le altre, un club molto ben frequentato, dove ci si diverte, meglio di quel paio di posti dove andammo da ragazzi, tutto legale, pago le tasse e tutto in ordine. Stiamo attenti che, come negli altri club, prostituzione e droga siano assolutamente proibiti. Quindi è puro divertimento. Vi andrebbe di andarlo a vedere?”, chiese rivolto a mia moglie.
“Adesso?”
“E’ qui vicino, è presto, siamo grandi, possiamo fare tardi.”
“Cosa ne dici, amore?”,

interrogai Giulia facendo l’occhiolino, lei fece cenno di assenso sorridendo. Ci alzammo tra gli sguardi invidiosi e arrapati degli altri uomini presenti nel locale, mia moglie con il suo abito blu cortissimo, chiuso davanti con dei bottoni, calze velate e decolleté. Sonia, la moglie di Alfonso, un vestito rosso aderente con una profonda scollatura davanti che metteva in mostra i seni e la schiena scoperta, calze a rete e stivali alti; più discreta mia moglie, molto appariscente la sua.

Arriviamo al locale di Alfonso e Sonia, passiamo sotto l’arco di un ponte e troviamo un parcheggiatore che ci indica dove mettere l’auto. Entriamo assieme ai nostri amici, ovviamente salutati con deferenza dagli addetti, alla reception due hostess inguainate in mini-abito di pelle prendono in consegna i nostri effetti personali e soprattutto gli smartphone, vietatissimo portarli dentro.

I nostri anfitrioni ci mostrano la sala da pranzo, specchi e fregi ne adornano le pareti, un ricco tavolo da buffet è presidiato da un cameriere pronto a servire gli ospiti. L’atmosfera è affascinante, è ancora presto, ma alcune persone sono già presenti, un paio di coppie e qualche singolo, si respira un profumo di perdizione estremamente affascinante, finalmente siamo dentro un club privé, uno dei miei sogni si è avverato, guardo mia moglie, sexy e bellissima, vedo che ha il respiro leggermente accelerato, anche lei sento l’effetto del posto.

“Ora vi mostriamo tutte le bellezze del posto”,

rispose Sonia muovendosi dietro Giulia, sfiorandola con il suo corpo come per caso, il suo sorriso malizioso e il contatto fra i corpi delle due donne mi provocò una fitta al basso ventre. Ci mostrarono la spa, era una delle più grandi che avevamo mai visto, ampio spazio per il relax, saune e bagni turchi di ogni tipo, una piscina tonda con l’idromassaggio, dentro una donna si strusciava in mezzo a due uomini, docce emozionali, da restare a bocca aperta.

“Ovviamente è solo per naturisti, è possibile anche fare massaggi ovviamente”, mi spiegò Alfonso sorridendo.

Una porta ricoperta di velluto rosso con i bordi oro e una scritta sempre dorata Privè ci introdusse nel cuore del club, Alfonso e Sonia ci spiegano il significato delle varie stanze.

“Questa è la stanza delle coppie, dentro vedete che c’è un grande letto tondo? Può accogliere una coppia, ma volendo anche due o tre… intorno ci sono dei divanetti e delle poltrone, se qualcuno vuole riposarsi e solo guardare. I singles non possono entrare qui, ma possono guardare da questi oblò”.

In quel momento non c’era ancora nessuno dentro, ma è facile immaginare quelle stanze e quei letti pieni di corpi nudi e sudati, l’odore del peccato e della tentazione è fortissimo.

“Queste stanze più piccole sono aperte a tutti, una coppia può mettersi a fare sesso e lasciare che i singles restino fuori a guardare, oppure ospitarne uno o più qui dentro, tutto è possibile. Questa invece è la Dark Room, volete provarla? No, lasciamo stare, forse è troppo presto per voi”,

chiosa Alfonso ridendo. Riprese a camminare tenendo per mano sua moglie e mentre io cingevo la vita di Giulia, sentii che aveva piccoli fremiti. Compresi che il senso di proibito era entrato anche in lei.

Suonò un cicalino, Alfonso estrasse un walkie talkie e parlò brevemente,

“Scusatemi, dobbiamo andare alla reception, c’è un problema, ma vi voglio fare un regalo, questa è la chiave del Glory Hole, andate a vederla, è tutta vostra!”
“Glory Hole? Di cosa si tratta?”, gli chiesi.
“Andate a vedere, non ve ne pentirete”,

mi gettò un sorriso complice assieme a una chiave dorata con sopra il logo GH.

Ci accostammo alla porta, introdussi la chiave nella serratura fissando la scritta dorata “GLORY HOLE” sulla porta, anche qui i cardini perfettamente oliati fecero sì che potemmo entrare nella stanza in un assordante silenzio. Le pareti erano ricoperte di un ovattato velluto azzurro, un divanetto e un paio di poltroncine era presenti in un angolo, di fronte c’era un tavolino con un telecomando sopra, era chiaramente dedicato a un piccolo schermo a muro posto poco sopra.

Tutto pareva normale, l’unica anomalia erano alcuni buchi posti ad altezze diverse su una parete, mi piegai accostando l’occhio ma dall’altra parte si vedeva solo uno spazio completamente buio. Mi girai deluso trovandomi di fronte mia moglie, le guance rosse e il respiro accelerato, era eccitata quanto me, mi avvicinai a lei mettendole le mani dietro la nuca, avvicinai le labbra alle sue, assaporai il gusto del suo rossetto rosso fuoco che mi piaceva tanto.

Mentre le nostre lingue si intrecciavano con le mani iniziai a slacciare i bottoni del suo abito, glielo sfilai ansimando, Giulia rimase con indosso solo perizoma e balconcino blu di pizzo, sentii il suo reggicalze sotto le dita. La distesi sul divanetto e mi gettai con foga tra le sue gambe toccandola e leccandole la fica fradicia, lei gemeva oscenamente, mi rialzai e lei si inginocchiò davanti a me.

Mi afferrò il membro durissimo e se lo portò alla bocca, lo succhiava guardandomi negli occhi, questo è qualcosa che può fare perdere la ragione a qualunque uomo. La presi in piedi contro al muro, brutalmente, lei si avvinghiò con le gambe dietro la mia schiena per sostenersi, le misi il cazzo dentro che quasi mi scoppiava, non so quanto andammo avanti, ma fu uno dei momenti di sesso più sconvolgenti che ricordo.

Venimmo con fragore e continuammo a baciarci tra gli ultimi sussulti, poi ci sediamo sul divano e io riempio due calici con dello champagne messo gentilmente a disposizione sopra un tavolino tondo. Giulia ha ancora gli occhi lucidi, i capelli scompigliati, la lingerie stropicciata, il desiderio cresce nuovamente dentro di me e il pene va subito in erezione, mia moglie mi sale sopra dando la schiena ai fori misteriosi praticati nel muro, scivolo dentro di lei senza sforzo.

Giulia si fa forza sullo schienale del divano e inizia a roteare il suo splendido culo usando la vagina per masturbarmi, riesce a fare questo con una naturalezza unica, poi mi scopa come una furia urlando di piacere come non aveva mai fatto da quando la conosco. Veniamo in un orgasmo infinito che ci lascia sfiniti. Venire al club privé è stata una idea fantastica, mi venne da pensare.

All’improvviso sentiamo un fragoroso applauso provenire dalla parete con i buchi, che ora sono illuminati, occhi avidi luccicano nei fori, cade anche qualche banconota sul pavimento.

“Temo che ci abbiano guardati ed evidentemente apprezzato”,

risposi sussiegoso sorridendo mentre mia moglie cerca di rivestirsi in fretta.

“Ci hanno guardato?”
“Presumo che in particolare abbiano guardato e applaudito te”,

raccolgo le banconote e gliele porgo,

“e tanto che hanno pagato per lo spettacolo, sei stata proprio brava!”
“Sei uno scemo”,

mi prese per mano e uscimmo per raggiungere la reception. Lì trovammo Alfonso ed Sonia cui raccontai quanto successo.

“Ragazzi, siete rimasti dentro una vita, intanto la stanza dall’altra parte si è riempita, ma davvero vi hanno applaudito? Dovete avere dato spettacolo alla grande! E dici che ti hanno anche pagato? E’ successo solo con Sonia che io sappia! Giulia, devi essere stata una vera bomba!”, concluse ridendo.
“Quindi nel Glory Hole si fa sesso e gli altri guardano?”, chiedemmo.
“Non è quello lo scopo, ma magari ve lo spiego la prossima volta, per oggi basta così”.



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