Club Privè Stories – Avventura al Glory Hole (2° parte)


17 Aprile 2020 Articoli Blog


Club Prive Stories - Avventura al Glory Hole 2 parte

Se la prima parte vi ha eccitati/e, aspettate di leggere la seconda… L’avventura al glory hole prosegue: cominciate a sbottonarvi.

L’avventura al Glory Hole mi aveva lasciato una certa inquietudine adrenalinica dentro, il bellissimo sesso che avevamo fatto dentro il locale, la novità trasgressiva, in seguito mentre facevo l’amore con Giulia era capitato di riparlarne e la cosa ci eccitava ancora di più.

“Ti è piaciuto scopare mentre ci guardavano vero?”, le dicevo.
“Sì, da morire”, rispondeva mia moglie.

Da lì le fantasie prendevano forza e mi lasciavo andare,

“Ti sarebbe piaciuto fossero entrati lì dentro a guardare da vicino?”
“Sììì”, gemeva lei, “mi sarebbe piaciuto”
“E se ti avessi fatto scopare da loro?”
“Oddiooo”, gridava Giulia mentre veniva.

Ma tutto questo rimaneva confinato in una fantasia privata, veramente non mi azzardavo a intavolare un discorso più serio sull’argomento, per quanto tentato. Resta il fatto che l’idea mi macerava al pensiero di cosa si poteva fare in un luogo del genere. L’occasione me la dette Alfonso quando mi invitò a bere qualcosa assieme un pomeriggio.

“Sergio, dimmi, allora ti è piaciuto il giretto nel nostro club?”
“Come no, veramente piacevole, anche se non ho capito bene il discorso del glory hole”
“I buchi non sono fatti per guardare, ma per introdurre membri che la donna nel glory hole usa per giocare”

Immediatamente mi si materializzò l’immagine di Giulia che accarezzava un altro membro, che avvicinava le sue labbra, distolsi l’idea ritenendola irrealizzabile.

“Giulia non lo farebbe mai”, risposi scuotendo la testa sconsolato.
“Chi può dirlo? Se riuscissimo a convincerla tu cosa diresti? L’idea ti piacerebbe?”
“Se ti rispondessi di sì ti stupiresti?”
“No per niente, sono desideri e fantasie che hanno tutti, bisogna solo avere il coraggio di metterle in atto, va bene, vedremo.”

La sera stessa Sonia telefonò a casa nostra invitando Giulia ad accompagnarla in un giro di shopping il giorno seguente. Mi chiesi se il tutto fosse collegato al discorso fatto con Alfonso. Mi apprestai ad aspettare l’evolversi degli eventi.

La sera seguente, quando Giulia tornò a casa, la vidi sorridente ed enigmatica mentre appoggiava le borse con le cose che si era comprata; si capiva che aveva qualche cosa da raccontare, l’occasione venne dopo cena una volta messa a dormire la prole.

“Allora come è andata oggi con Sonia?”
“Bene, devo dire che non avrei mai pensato di trovarmi bene con una persona che mi pareva così diversa da me, ma invece stiamo veramente bene assieme.”
“Fatto spese allora?”
“Sì, mi ha trascinato a comprare in negozi che non conoscevo, vuoi vedere?”
“Certamente!”

Dalle borse saltarono fuori capi di lingerie estremamente ridotti, pizzo a profusione, poi set in pelle e latex, un paio di vestiti corti da giorno, ma anche una ridottissima gonna in latex, un paio di shorts in pelle, un gilet sempre in pelle con delle borchie, non erano proprio i suoi acquisti, ma la sola vista bastava ad eccitarmi.

“Non mi fai vedere come ti stanno addosso?”
“Non posso, solo i due abiti, il resto lo ha pagato Sonia, ma mi ha fatto promettere che li metterò solo quando me lo dirà lei.”
“Bene”, risposi deluso, “allora è stato divertente il pomeriggio di shopping?”
“Non ci siamo limitate a questo, dopo avere camminato tanto mi sono lamentata che ero stanca, lei ha insistito perché andassimo a farci fare un massaggio rigenerante al loro club”
“Al Hot Desire? Davvero? E come è andata?”

Giulia traccheggiò un poco prima di rispondere,

“Particolare, sorprendente direi, piacevole”
“Pensi di raccontarmelo o devo torturarti per tirarti fuori le parole?”, sbottai irritato.
Lei sorrise maliziosa, “Siamo andate nella sala massaggio che ci avevano mostrato quando siamo andati assieme ricordi?”, al mio assenso proseguì, “iniziamo a spogliarli e io mi aspettavo che mi desse un accappatoio o quei capi intimi usa e getta che a volte forniscono, ma Sonia mi fa presente che eravamo nella sala massaggi di un privé, quindi tutto si faceva da naturisti.”
“Sì, immagino, ma quindi cosa hai fatto?”
“Oramai eravamo lì, era così contenta che l’avrei offesa se me ne fossi andata, in fondo era un massaggio. Ci distendiamo sul lettino e arrivano gli addetti, quello che non avevo capito era che anche loro erano completamente nudi, massaggi naturisti completi in fondo”

Sento l’adrenalina scorrere a fiumi,

“Quindi eravate nude sul lettino e i vostri massaggiatori anche?”,

vidi come in sogno un uomo nudo con il pene eretto accanto a mia moglie.

“Esatto, ma non farti dei viaggi, le regole dei massaggi nel privé sono rigide, nessun contatto”, mi bloccò sorridendo complice. “Quindi ci hanno fatto un bellissimo massaggio, devo ammettere che erano due bei fusti e sapevano come usare le mani”

Quest’ultima frase mi fece scattare come una molla, le saltai addosso e scopammo come due gatti in calore. Rimanemmo abbracciati sfiniti, Giulia ricominciò a parlare, “Sonia mi ha invitato a provare nuovamente il glory hole, ha detto che stavolta dovrei scoprire a cosa serve e cosa si fa davvero”
“Anche Alfonso mi ha fatto la stessa proposta l’altro giorno”, aggiunsi dopo qualche minuti di silenzio, “cosa ne dici? Ti piacerebbe provare?”

L’invito al Glory Hole

Lei si girò dall’altra parte senza rispondermi. Il giorno dopo trovammo in buchetta una busta che conteneva un invito ufficiale con entrata gratuita al Hot Desire, Alfonso e Sonia avevano vergato a mano che ci tenevano tanto. Lo rigirammo tra le mani,

“Cosa facciamo?”, chiesi a Giulia.
“Non so, tu cosa dici?”
“Io andrei”
“Sei convinto?”
“Siamo grandi e potrebbe essere divertente, se non ci piacerà non ci torneremo.”

In quel momento suonò il telefono, era Alfonso:

“Ciao Sergio, avete trovato l’invito?”
“Ciao Alfonso”, dissi per fare capire a mia moglie con chi stessi parlando, “ne stavamo parlando…”
“Quindi, venite? Dai non dirmi di no”
Fissai Giulia, lei alzò le spalle come a dire, “se vuoi andare, andiamo”
“Va bene Alfonso, ci vediamo stasera”
“Sei un grande! Ora ti passo Sonia che vuole parlare con Giulia”

Porsi il telefono a mia moglie per farla parlare con la moglie di Alfonso, Giulia rideva e commentava parlando con Sonia:

“Ma dai, smettila, sei impazzita? Ma ti pare? No, no, dai, ok va bene, se proprio vuoi lo farò.”

Quando chiuse la telefonata le chiesi:

“Cosa ti ha detto? Non finivi di ridere?”
“Lascia stare, capirai stasera”, chiosò misteriosa.

La sera mi preparai, vestito elegante in nero, Giulia mi cacciò dalla camera, “Vedrai poi come mi vesto”, disse sbrigativamente mentre mi chiudeva la porta in faccia. Quando scese dal piano di sopra indossava un lungo spolverino che lasciava intravedere solo due tronchetti neri e delle calze a rete. Non commentai, salimmo in auto e ci recammo al Hot Desire, dove ci aspettavano Alfonso e Sonia.

La trafila fu la medesima della volta precedente, quando Giulia si tolse lo spolverino rimasi a bocca aperta: una cortissima gonna in pelle con la zip davanti e un top sempre in pelle chiuso da due stringhette tirate per bene che spingevano in alto i seni. Lei vide il mio stupore e indicando Sonia disse:

“Prenditela con lei, è colpa sua, mi ha costretto a mettermi così, non ti piace?”
“No, no, anzi…”,

mormorai, le certezze si incrinarono e alcuni dubbi si insinuarono in me, ma oramai il dado era tratto e non mi sarei tirato indietro per tutto l’oro del mondo.

L’ora del cocktail

I nostri amici ci accompagnarono al bar sostenendo che un bel drink forte era indispensabile per iniziare, ammirai la figura atletica di Sonia: inguainata in un miniabito in latex, calze velate nere, stivali alti sopra al ginocchio. Il cocktail era fortissimo, anche troppo per i nostri gusti, ma ci dette la carica giusta, proseguimmo per i corridoi sotto gli sguardi famelici degli avventori presenti, arrivati davanti alla porta del Glory Hole ci arrestammo e Alfonso iniziò un discorso:

“Come vi avevo detto, qui abbiamo solo una clientela selezionata e di alto livello, e organizziamo eventi ‘speciali’, ora potete decidere se proseguire o meno, ma io ho annunciato che avremmo avuto una donna speciale, per la prima volta al Glory Hole, e si è scatenato l’entusiasmo. Sonia e Giulia andranno dentro e io e te”, mi indicò, “controlleremo la stanza con il circuito video. Vi devo dire che i nostri clienti hanno promesso che se lo spettacolo sarà di loro gradimento, si dimostreranno molto generosi. Ora la scelta è vostra.”

Rimasi a bocca aperta, sinceramente non sapevo cosa aspettarmi, guardai gli altri tre alternativamente, soprattutto Giulia che mi fissava enigmatica:

“Cosa dici amore?”, le chiesi.
“Non hai detto tu “proviamo”?”
“Allora è deciso!”,

concluse sbrigativamente Sonia prendendo mia moglie per mano mentre apriva la porta del Glory Hole. Alfonso mi prese per un braccio portandomi via:

“Andiamo in ufficio da me, vedrai che ci divertiremo!”

Comincia lo spettacolo

Ci sediamo in due poltrone e Alfonso accende il video, nel Glory Hole vedo le nostre due donne che ridono e parlottano fra di loro, Sonia si alza e riempie due calici porgendone poi uno a Giulia, poi fanno il bis, Sonia si avvicina all’orecchio di mia moglie per dire qualcosa sottovoce, e all’improvviso la sua bocca si ferma sul collo di Giulia.

Inizia a baciarla e leccarla, sapevo che mia moglie non aveva mai avuto rapporti con altre donne, cosa che mi sarebbe piaciuta, mi eccitai immediatamente a vedere come le labbra di Sonia andassero a trovare quelle di Giulia, le loro lingue che si intrecciavano. Sonia fece saltare i gancini del top di mia moglie liberandole i seni e tuffandosi sui suoi capezzoli che erano già belli grossi e duri. Sentii i gemiti di Giulia nell’audio, Alfonso non parlava, anche lui rapito dallo spettacolo.

Sonia si sfilò dal collo il mini abito in latex rimanendo con una lingerie sempre in latex, si slacciò il reggiseno e mise i suoi seni in bocca a Giulia che si mise a succhiarli avidamente. Poi le fece scendere la zip della micro gonna, adesso mia moglie era solo con un ridotto perizoma in pelle, Sonia si inginocchiò tra le sue gambe e prese a leccarle la fica avidamente, Giulia tremava e gemeva, la sua prima esperienza saffica la stava facendo godere in maniera spropositata.

Notammo del movimento sulla parete con i buchi del Glory Hole, alcuni membri, di dimensione e lunghezza diversi, apparvero nella stanza, Sonia pratica della cosa ne afferrò due iniziando a masturbarli, Giulia si avvicinò a lei, Sonia sorrise prendendole una mano e portandola su un grosso cazzo a circa un metro di altezza. Per la prima volta vedevo mia moglie con il pene di un altro uomo in mano, stavo impazzendo di piacere, Sonia lasciò quello che stava facendo e prese in bocca un cazzo lungo e sottile lavorandolo con maestria, poi fissò mia moglie e dolcemente portò la sua bocca verso un membro di media fattura. Giulia è una vera professionista con mano e bocca, non si fece pregare e si mise al lavoro, “Che puttana”, esclamai senza rendermene conto.

“Bellissime, non trovi?”,

osservò Alfonso che intanto aveva iniziato a masturbarsi. Anche io mi liberai il membro dai pantaloni e questo scattò verso l’alto, comincia a toccarmi anche io. Intanto dentro il Glory Hole le cose si stavano scaldando, io pensavo che la cosa si sarebbe conclusa così, ma mi sbagliavo. Sonia si stava baciando con Giulia in piedi e intanto si era messa di spalle al muro facendosi passare un membro tra le gambe, poi si scostò, spinse mia moglie verso la parete con i fori, un bel cazzo durissimo era proprio all’altezza della fica di mia moglie, Sonia lo prese in mano e lo fece strofinare tra le gambe di Giulia, poi la fece girare e arretrare verso il muro forato, vidi il cazzo di uno sconosciuto entrare dentro mia moglie e cominciare a sbattersela.

Noi ci stavamo masturbando selvaggiamente, non c’era più né famiglia né legami, volevo solo godermi lo spettacolo di mia moglie scopata. Sonia si girò verso la telecamera sorridendo mentre Giulia mugolava oscenamente penetrata fino in fondo, fino a quando iniziò a tremare venendo rumorosamente con Sonia che le aveva messo la lingua in bocca. La moglie di Alfonso la liberò dall’intrusore sconosciuto abbracciandola, sentimmo applausi scroscianti e tante banconote caddero dai fori che fino a poco prima avevano ospitato i cazzi degli spettatori.

Evidentemente i clienti avevano apprezzato lo spettacolo delle nostre due signore, e anche noi due mariti certamente.



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